ABBIATI 5.5 – Non sempre sicuro nelle uscite, anche quelle più semplici, ha forse un’unica, vera colpa: non essere uscito sul secondo gol del Napoli.
DE SCIGLIO 5 – Segue Mexes nell’errato fuorigioco sul 3-1, lasciando libero Callejon di servire Higuain: diamante di una prova tutto fuorché autorevole e matura.
RAMI 5.5 – Lo salva in parte l’imbarazzante prova del compagno di reparto e qualche recupero in extremis. Resta macchinoso, voglioso ma macchinoso.
MEXES 4 – Involuzione senza fine (ed imbarazzante) per il capitano di serata: fiacco, non tenta nemmeno di contrastare Higuain sul 2-1. Sbadato, coordina come peggio non potrebbe il fuorigioco prima del 3-1.
EMANUELSON 5 – Non dà spinta e non aiuta a far salire la squadra come nelle ultime gare. Nella ripresa, Seedorf prova a spostarlo sulla destra: non cambia nulla.
Dal 70′, MONTOLIVO 6.5 – Entra e fa il suo: per una volta, si sente la differenza. Ed è chiaro il messaggio a Seedorf: Essien e De Jong non possono reggere, perché nessuno sa impostare la manovra.
ESSIEN 5.5 – Alterna momenti di blackout a buoni spunti. Deve ancora prendere le misure. Difficile farlo, peraltro, in una situazione del genere.
DE JONG 5 – Spaesato, la prova più incolore della sua stagione.
ABATE 5.5 – Occupa tre posizioni diverse in novanta minuti: falso trequartista sulla destra, falso trequartista sulla sinistra, terzino destro. Cosa gli si vuole dire?
TAARABT 7 – Ottimo esordio, arricchito da un gol da artista. Salta l’uomo, crea scompiglio, è l’unico imprevedibile in campo con la maglia rossonera.
ROBINHO 4 – Invisibile, è chiamato a dar sostegno a Balotelli. Ma a Balotelli non arriva un pallone giocabile nemmeno per sbaglio. E uno dei motivi è più che chiaro.
Dal 46′, KAKÀ 5 – Non pervenuto. Questo schema non fa per lui. E lo sappiamo. Ma stasera è stato più emarginato che mai.
BALOTELLI 5 – Primo tempo fuori dal gioco, fuori da tutto. Nella ripresa, poco prima del cambio, ha una grande occasione, ma non è proprio in serata. Le lacrime in panchina spiegano il suo momento.
Dal 73′, PAZZINI 6 – Ha venti minuti per provarci e ha anche una grande occasione, purtroppo fallita. Fa sempre il suo e di più, recuperando anche qualche pallone a metà campo. Onesto.
SEEDORF 5 – È la prima, vera sconfitta del Seedorf tattico. Capisce troppo tardi che c’è bisogno di Montolivo, prova Abate in ogni posizione possibile, lancia Taarabt (ed è l’unico input positivo), ma di fatto il suo 4-2-3-1 resta di difficile interpretazione ed assimilazione.