Per Antonio, trattasi della rivincita dopo una primo tempo da dimenticare, caratterizzato da una marea di contrasti persi a metà campo e dalla sciagura che ha permesso a Santana di illudere i tifosi del Torino. Sia chiaro, dopo avere segnato, non è che Nocerino sia salito in cattedra e abbia dettato legge: ha continuato a soffrire, riuscendo a interdire soltanto a corrente alternata e costringendo Ambrosini e la coppia centrale agli straordinari, non ha riproposto appieno quanto messo in mostra durante la scorsa stagione.
E’ però tornato a gonfiare la rete, completando di fatto la rimonta del Milan e gettando le basi per una seconda parte di gara in discesa. E questo è quello che conta. La continuità, dal momento che Noce ha sempre lavorato con dedizione e professionalità, arriverà. A partire dai prossimi incontri. In occasione delle sfide contro Pescara e Roma, tralasciando la gara di Coppa Italia di giovedì, Nocerino sarà chiamato a prendere in mano le redini di un centrocampo da ieri privo anche di Nigel De Jong. E di sicuro, mettendo in circolo l’aggressività, la tenacia e le abilità in interdizione che lo contraddistinguono, si rivelerà all’altezza della situazione.
This post was last modified on 10 Dicembre 2012 - 14:56