Sul capitolo infortuni il tecnico milanista ha la sua chiave di lettura: “Tanti dei nostri infortuni, anche del passato, sono stati di natura traumatica e su quelli nessuno può far niente. Dei sette stop di questa stagione, invece, solo tre sono muscolari: Montolivo rientrerà alla ripresa del campionato o la domenica successiva, ma anche Robinho è quasi pronto e poi c’è Pato che speriamo di recuperare una volta per tutte. Mi sembra che altre formazioni stiano peggio di noi”. Ma Allegri non intende rinunciare ai propri meriti e all’autocritica: “Nelle mie due stagioni passate al Milan abbiamo sbagliato qualcosa solo negli ultimi due mesi dello scorso campionato e speriamo che tutti quei problemi non si ripetano. Rispetto ad allora, però, non ci sono stati stravolgimenti e i metodi di lavori sono più o meno gli stessi perché lo staff medico e quello atletico sono rimasti fondamentalmente invariati”.
Dopo le gare delle Nazionali l’allenatore rossonero dovrà prendere in mano la squadra soprattutto per inserire gli ultimi arrivati, come Pazzini, De Jong e Bojan. Ma ci sono altri obiettivi: “Punto sui ritorni di Mexes e Abate, oltre che sulla definitiva consacrazione di De Sciglio. Dal mercato è uscito fuori un buon Milan che ha fatto acquisti importanti, De Jong è stato solo l’ultimo e sono convinto che ci darà una tanto, ma anche Acerbi sta crescendo”. Infine qualche voto alle concorrenti: “Il Napoli è una pretendente sicura per il titolo, la Roma di Totti e Zeman è un valore importane. La Fiorentina può fare una buona stagione e il Genoa si è potenziato con Vargas e Borriello”. Già, e il Milan? “Ho fiducia nella mia squadra”, chiude e saluta il buon Max.
This post was last modified on 6 Settembre 2012 - 19:13