Zlatan, comunque, non è nuovo a queste misere prove, dal punto di vista caratteriale, nel primo anno di militanza in una squadra italiana. Ibrahimovic arriva per la prima volta in Italia nel 2004/2005, nella Juventus pre calciopoli e, dal punto di vista realizzativo, non è una brutta annata con 35 partite giocate e 16 gol segnati, tuttavia, sul piano comportamentale il giocatore dimostra di essere facile all’ira rifilando un pestone a Cordoba e la testata a Mihajlovic in Juventus Inter del 20 Aprile 2005. Nel primo anno di Inter la situazione non migliora, Zlatan si dimostra sempre decisivo in zona gol, 15 reti e 5 assist, quanto in zona disciplinare, accumulando la bellezza di 4 ammonizioni e due espulsioni all’undicesima ed alla diciassettesima giornata contro Parma e Lazio. Il record di sanzioni disciplinari, tuttavia, l’attaccante di Malmö lo fa segnalare in questa stagione con il Milan, collezionando, e siamo ancora alla 32° giornata, ben 2 espulsioni e 6 ammonizioni, che contrastano con i 14 gol e gli 11 assist.
Altra statistica curiosa capace di accomunare il primo anno al Milan ed il primo all’Inter è l’errore dal dischetto in occasione del primo rigore tirato: con l’Inter nella stagione 2006/2007 Ibrahimovic tirò il rigore contro la Roma alla terza giornata, sbagliandolo , e l’Inter perse la partita 1 a 0. Nel Milan Ibra calciò dagli undici metri contro il Cesena alla seconda di campionato sbagliandolo, e la squadra di Allegri perse per 2 a 0.
Alla luce di quanto affermato sembrerebbe che Ibrahimovic non stia vivendo una stagione particolarmente nervosa ma soltanto leggermente al di sopra della sua media, inoltre il campione pur comportandosi in maniera, a volte, sconsiderata ha portato Juve, nel 2005 poi revocato, e Inter, nel 2007, a vincere il titolo nazionale. Facendo i debiti scongiuri, vista così, l’annata disciplinare di Ibra, sembra assumere un gusto decisamente più dolce.
This post was last modified on 13 Aprile 2011 - 13:12